L'Arte dell'arrangiarsi

Lui... bruno, ricciolino con un viso simpatico, l’espressione comunicativa …
Lei... alta e magra, due occhi immensi e azzurri su un viso diafano con lineamenti asciutti che si vivacizzano quando le labbra fini, rosso ciliegia, si aprono in un bel sorriso che mette in evidenza denti come perle bianche.
Ci separa un vetro...
Non li sento ma li vedo…
Seduti di fronte a me li posso guardare con attenzione, senza sotterfugi…..
Lui per tutto il tempo, incalzando il racconto quando gli occhi di lei iniziano ad offuscarsi trapelando l’ansia o quando la sua testa si appoggia allo schienale con sospiri soffocati, parla con tono vivace raccontando di film di giochi coi nipotini di risate….. e riesce sempre a catturare la sua attenzione a distrarla dalle ansie, dal malessere……..
Sono seduti difronte a me, c’è confidenza fra loro, conoscenza intesa e complicità ma non amore…….
Il tempo trascorre veloce ma non abbastanza….
Guardo fuori ed è come essere immersi nell’ovatta, il silenzio che mi circonda è quasi irreale il rumore dei motori è lontano gli scossoni non mi turbano sono distratta dalla coppia……
E come per incanto arriva la luce, si vedono le case le strade i pozzi d’acqua, distese immense di alberi di arance carichi dei suoi frutti mi appaiono come un miraggio……
Sento un lieve sussulto e lei sospirando si alza.....
Risponde al citofono schiaccia il pulsante e finalmente aprendosi ad un grande sorriso sento la sua voce……Signori e signore il comandante si scusa per il ritardo e vi prega di mantenere allacciate le cinture fino a quando l’aeromobile è in movimento..
All’improvviso tutto ritorna alla normalità, grande trambusto e vociare animato manifesta alle mie spalle la fretta di scendere di tutti….
Mi scappa un sorriso…
Sono stata una privilegiata…
Gli assistenti di volo hanno svolto benissimo il loro lavoro….. mi hanno distratta per tutta la durata della turbolenza….
COMUNQUE....
La prossima volta prendo il treno…..

Il vento nell'isola - Pablo Neruda

Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmí via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi, tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando

lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposero, amor mio
"Se vuoi costruire una nave,
non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti ma,
insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito"
(A. de Saint Exupery)