giovedì, 31 marzo 2005, ore 11:41

 

"...alzo la vela della mia barca e filo lontano...mi attendono terre nuove e ignote meraviglie. Posso anche affrontare bufere e tempeste...sarà duro resistere ma alto è il premio. Non mi basta cullarmi in porto e costeggiare paesi noti...c'è tempo per la resa e la quiete. Rinforzo la mia barca...ricucio la vela strappata...cerco altri approdi per vivere davvero...non importa se per poco..." non è vero che i miei occhi sono tristi e malinconici.......

e quelli del FOLLIA sono tornati……

due anni…. tanti……

più mi avvicino al porto e più l’agitazione aumenta il mio problema atavico è li che mi aspetta ……

la passerella ….. per una come me che soffre da sempre di vertigini attraversare quel metro e mezzo di legno sospeso per aria è sempre stato come affrontare le bocche di Bonifacio a nuoto….

e poi quasi all’altezza del porto la doccia gelata…..ma amooore  la passerella non c’è più se la sono ciufolata…….!!!!!!

Cazzo….cazzo…cazzo……. ed ora come salgo…..!!! già mi vedo spiaccicata miseramente sul pontile con relativo cazziatone da parte del capitano che con insofferenza brontola sulla mia goffaggine causata dalla  paura irrefrenabile

ma lui candidamente mi dice…..

Ammmooore…… è ormeggiata di prua…….sarà facile….. Dio come lo odio….

e invece… è stato facile…….

ed appena salita tutto è cambiato, come per incanto una pace da tempo dimenticata mi ha avvolta nel suo manto e mi ha accompagnata nel riscoprire e nel riprendere confidenza con quei pochi metri quadrati che racchiudono tutto un mondo di emozioni….il tavolo da carteggio con le  sue carte nautiche, la bussola il righello…il portolano…. gli unici strumenti che servono realmente  per i nostri viaggi.

La cucina con ancora tutte le mie spezie messe in bella vista ed i peperoncini padroni assoluti del mio regno…. il tanto contestato gavone delle pentole che nessuno ha avuto il coraggio di svuotare nonostante le continue minacce e poi i divani che anche se reclamano una meritata rinfrescata mi accolgono amorevolmente nei momenti di riposo dopo uscite avventurose, la nostra cuccetta di prua con i piumoni fiorati a scaldare le notti ancora fredde e la cuccia/cuccetta di poppa naturalmente destinata agli innamorati per le sue dimensioni minime….

Tutto è li al suo posto ad aspettare che la vita riprenda come prima..

piena di progetti e di entusiasmi di grandi litigate e di dolci riappacificazioni di grandi bagnate e di quiete notti sotto il cielo stellato ed anch’io sono pronta… pronta a cercare di riprendere in mano la mia vita… quella vita che non sempre riesco a timonare con lo stesso spirito avventuroso che in effetti richiede che però è sicuramente in sintonia con il nome di questa mia barca…..una vita di “Follia”.

......e domani si ricomincia ad andare per mare con il vento in poppa....

 

scritto da decupando
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giovedì, 24 marzo 2005, ore 16:08

Oltre alla guta nel mio pacchettino scartato domenica ho ritrovato i ricordi di infanzia della mia bellissima Calabria, e non potendo farlo fisicamente ripercorro con la memoria:

L’AFFRONTATA

questo speciale interamente dedicato ad una delle più suggestive manifestazioni della Pasqua pagana in Calabria.Lo speciale della durata di 20 minuti ricostruisce la storia delL’Affrontata", sarebbe l'incontro tra Gesù risorto e Maria Immacolata il giorno di Pasqua,.L'incontro che avviene su un percorso preordinato,in piazza,tra due ali di folla,presenti migliaia e migliaia di persone,si svolge ogni anno la domenica di Pasqua a Sant'Onofrio,minuscolo paesino della provincia di Vibo Valentia dove ancora vive sono le tradizioni della Pasqua di un tempo.Di grande suggestione è il momento dell'incanto:una sorta di vendita all'asta delle statue sacre ,asta a cui partecipa l'intero paese,sotto lo sguardo vigile e compiacente del sacerdote.E' lo stesso parroco del paese a dare,nel corso del programma,una sua chiave di lettura cristiana all'avvenimento   una scena mimata dalle statue dei due protagonisti e quella di San Giovanni, al terzo annuncio di resurrezione, finalmente la statua della Vergine si muove - di corsa! - fino a Gesù, ed il suo velo da lutto le cade. La folla può liberare il grande applauso che sigilla il triduo pasquale.

 

l'Affrontata e' l'ultima di 5 manifestazioni che caratterizzano la festività nei vari paesi, si inizia il venerdi' con:

Il Rito dei Vattienti -   Mentre si svolge la processione con la statua della Madonna dell'Addolorata per le vie del paese si aggirono i Vattienti, persone che si flagellano pubblicamente colpendosi con un sugero pieno di pezzi di vetro o con cardi.

c'è La Desolata  - Processione per le strade della città con la statua della Madonna

si può seguire la  Giudaica - Il Venerdì Santo si rappresenta la tragedia popolare della Giudaica 

ed infine A pigghiata  - che è una rievocazione della cattura di Cristo     

                                                                                                                                                                 

che dire..... io domani parto e vado al mare non è il mio bellissimo mare del SUD ma va bene ugualmente...... in fondo siamo sempre noi gli artefici delle nostre emozioni e quindi io cercherò in questi 4 giorni di rilassamento totale staccando dai colori dal computer e dal casino della città, di rigenerare quelle emozioni che sepre sono riuscita a provare rubando le bellezze del luogo in cui mi trovo.......e la prima sarà quella di rimettere i piedi sulla barca......quella casa galleggiante che ho sempre considerato il mio guscio di ricarica e che varie tristezze di questi ultimi due anni mi avevano allontanato....... risalgo su "Follia" e non nascondo di essere emozionata e spaventata nello stesso tempo....

volevo portare   con me     l'uovo ma la dieta non me lo permette...... avevo fatto la pastira ma dopo averne sbocconcellato un pezzetto ho pensato che ara meglio lascirla ai ragazzi che almeno la sostituiscono alla dolcezza della loro mamma........quindi a questo punto dopo avervi augurato un enorme Buona Pasqua a tutti vi lascio l'uovo, la ricetta per la pastiera ed un arrivederci, portandovi comunque tutti nel mio cuore

  Ingredienti per la pasta: per 12 persone

  • una confezioni da 1 kg. di pasta frolla surgelata
  • (se la vuoi fare in casa clicca qui)
  • gr. 700 di ricotta
  • gr. 600 di zucchero
  • gr. 400 di grano cotto (si trova in scatola anche nei supermercati)
  • gr. 80 di cedro candito
  • gr. 80 di arancia candita
  • gr. 50 di zucca candita (si trova solo a Napoli: si chiama "cucuzzata")
  • un pizzico di cannella
  • gr. 100 di latte
  • gr. 30 di burro o strutto
  • 5 uova intere + 2 tuorli
  • una bustina di vaniglia
  • un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio
  • 1 limone

Preparazione:
Fate scongelare la pasta a temperatura ambiente, versate in una casseruola il
grano, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi crema.
Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio e un pizzico di cannella. Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano. Prendete la pasta frolla scongelata, o quella fatta da voi e distendete l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello  e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, Ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.
Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l'interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto. Infornate a 180 gradi per un'ora e mezzo finch'è la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.

 

 

scritto da decupando
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mercoledì, 23 marzo 2005, ore 19:45

 

e poi

vengono i giorni in cui le parole non escono

che la mente non riesce ad andare oltre il bianco

che hai la sensazione che tutto si rompa

.......

ed allora

è arrivato il momento

di frenare

scritto da decupando
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